Un solo laureando per volta. Prima, durante e dopo la proclamazione.
Per famiglie che, quel giorno, non vogliono lasciare niente al caso.
Avete aspettato anni questo giorno. Non potete viverlo di corsa, tra parenti che arrivano da Enna, Siracusa, Ragusa, e nessuno che davvero guardi.
La proclamazione dura pochi minuti. Gli abbracci con i nonni ancora meno. Lo sguardo del papà che trattiene l'orgoglio è un secondo che, se nessuno lo prende, sparisce per sempre.
Io sono lì per quello. Solo per voi. Per la vostra famiglia. Non per altri dieci laureandi che passano davanti alla stessa macchina. Per il vostro dottore, prima durante e dopo. E per i nonni che fra dieci anni vorrete poter ancora guardare in una stampa appesa in salotto.
A Catania, il giorno della laurea, esistono due mondi. È giusto che sappiate la differenza prima di decidere.
Il fotografo "di facoltà" fa il suo mestiere e fa bene il suo mestiere. Ma quel mestiere è documentare il titolo.
Il mio è raccontare la vostra famiglia il giorno in cui quel titolo arriva.
Cinque tappe che trasformano poche ore confuse in un ricordo coerente, da rivivere senza rimpianti.
Ci sentiamo. Capiamo insieme chi c'è in famiglia, chi arriva da fuori, chi è il "centro emotivo" del giorno. Vi chiedo i nomi dei nonni, gli amici che non possono mancare, i momenti che vi fanno paura di perdere. Quando arrivo all'università, non sto improvvisando: so già dove guardare.
Vi raggiungo prima dell'orario. È lì che succedono le cose più vere: il laureando che ripassa l'ultima volta, la madre che gli sistema il colletto, gli amici che arrivano con la corona. Mentre gli altri aspettano che cominci, io sto già raccontando.
Lì la differenza si vede. Mentre altri fotografi gestiscono dieci candidati in fila, io sto solo guardando il vostro. Lo sguardo che si abbassa, la voce che trema, il sorriso dopo "centodieci". Questa è la foto che fra vent'anni vi farà ancora venire i brividi.
Il momento più emotivo della giornata non è in aula. È fuori. La nonna che piange, il padre che non sa cosa dire, i cugini che lanciano la corona. Io sono lì, in mezzo, ma in silenzio. Non chiedo pose: catturo verità.
Vi porto in un angolo curato della città. Pochi minuti, ma lì nascono le foto che andranno appese in salotto, sul profilo LinkedIn, nelle stampe regalate ai nonni. Il laureando non è un soggetto qualsiasi: è il protagonista del primo grande ritratto della sua vita adulta.
Il momento della discussione tesi e della proclamazione dura pochi secondi. Meritano di essere ripresi bene, ma soprattutto nell'audio.
Nelle sedute di laurea dell'Università di Catania, solo i fotografi sono gli unici autorizzati a posizionarsi a fianco della commissione. La famiglia, gli amici, i parenti, tutti sono in platea, alle spalle del candidato.
Significa una sola cosa, ma decisiva: se il video viene ripreso dalla platea, si vede solo la schiena di vostro figlio. La proclamazione, il primo sorriso dopo il voto, gli occhi che si illuminano quando sente "dottore", tutto questo, dalla platea, non lo vedrete mai.
Io sono lì. Di fronte a lui. Con la macchina puntata sul suo volto. E riprendo esattamente quello che voi, seduti tra il pubblico, non potete riprendere.
Posizione autorizzata frontaleDa un lato, il video girato dal cellulare in platea. Dall'altro, la mia fotocamera con microfono direzionale sul candidato. Alzate il volume e ascoltate.
Tra vent'anni, quando vorrete far sentire ai vostri nipoti il momento in cui il papà o la mamma è diventato dottore, sarete felici di aver scelto l'audio giusto. Un video senza voce nitida è un ricordo dimezzato.
Ogni foto è un giorno irripetibile di una famiglia come la tua. Clicca per ingrandire e sfogliare.
Quale di queste storie potrebbe essere la vostra?
Scrivimi su WhatsApp →Il ristorante, la villa con giardino, il taglio della torta, gli scherzi degli amici, le lacrime dei nonni. È lì che il traguardo diventa ricordo di famiglia.
Chiudere il servizio all'uscita dalla facoltà è come lasciare un libro a metà. La verità emotiva della giornata continua alla villa: quando la famiglia si siede, brinda, ride, si commuove davvero.
Vi seguo dal ristorante alla villa ricevimenti. Riprendo l'arrivo degli invitati, l'aperitivo, i discorsi, il taglio della torta, l'apertura dei regali, gli scherzi degli amici di corso, gli abbracci dei nonni arrivati da fuori.
Nessuno posa. Io osservo, aspetto, catturo. E poi vi consegno un reportage che non è "la festa" ma è la vostra festa, con i vostri volti, la vostra luce, la vostra emozione.
Clicca per ingrandire e sfogliare. Cerchete quello che ci sarà anche alla vostra festa.
Volete che segua anche la vostra festa alla villa?
Estendi il servizio alla festa →Avevo paura che, in mezzo alla confusione della proclamazione, ci saremmo persi i momenti più belli. Invece ci siamo sentiti seguiti dall'inizio alla fine. Le foto non sono solo belle: raccontano davvero quello che abbiamo provato quel giorno. Ci sono scatti con tutti, anche con i nonni e con gli zii arrivati da Milano. Rifarei questa scelta altre cento volte.
Raccontami la data della proclamazione, chi sarà con voi, e quello che vorreste portare a casa di questo giorno. Ti rispondo entro 4 ore, sempre io.
Ti rispondo entro 4 ore. Nel frattempo puoi scrivermi anche su WhatsApp.
— Oppure —